16 luglio 2010
Gaspare..v.e.6
Finisce in un momento l'istante in cui la consapevolezza ti rende compagno della vita, da lì in poi i giorni si susseguono l'un l'altro e piano piano ti tolgono la possibilità di alzarti, di lavarti, di mangiare, di respirare ma per fortuna non di pensare. E all'improvviso ti ritrovi a fantasticare su che cosa accadrà quando il tuo senno ti abbandonerà, quali piaceri e dispiaceri della vita non saprai assaporare prima di morire. A novant'anni pochi riescono ancora a fare i conti con se stessi,a guardarsi nelle tasche alla sera e pesare le vittorie e le sconfitte, pochi riescono ad avere un sorriso sincero sulle labbra, fiducia nel mondo e l'ultima preziosa bottiglia di olio da regalare a chi si è preso cura di lei anche se per poco tempo. 'Non so cosa avrei fatto senza di te'. IO non so cosa avrei fatto senza di lei, senza le sue storie sui telai, sulla crisi del cotone degli anni sessanta, sugli anni che le ha rubato lo stato con il militare e la casa in Toscana, gli ulivi, il Mulin Rouge e le sue preoccupazioni per i figli, la moglie e i cardellini. Li ha presi per dedicarsi a loro nei suoi ultimi anni di vita mi ha detto..ma non gli ha dato un nome. Perchè? Me lo chiedo da ore.
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cAraCallA il 16/7/2010 alle 17:47 | |
13 dicembre 2009
Stella polare
Ti affacci nel buio della notte ed eccola lì,
la stella polare che acceca la nebbia e ti regala luce,
così che tu possa vedere nel bagliore di un istante
le strade che potresti percorrere.
E' lì, aspetta solo che qualcuno la scelga e cerchi in lei una risposta.
Ma poi tutto torna a confondersi
come nel profumo di una notte d'amore
ed ecco che imboccare una via o l'altra diventa un passo nell'incertezza dell'universo.
Potresti aspettare un altro segnale di luce,
ma sai che non è la visibilità a renderti pervia la via
ma piuttosto i paradigmi del tuo cuore.
Venite avanti voi,
stelle,
se avete il coraggio di professarvi messaggere d'amore.
Piuttosto di sofferenza,
di un'immensità di cui il mondo non rese partecipe l'uomo,
lasciandolo brancolare nel buio
in attesa di un fascio di luce con cui voi vivete fino ai giorni della vostra vecchiaia.
Come vorrei poter essere voi e sapere quante sono ancora
le anime pure che s'inchinano alla vostra bellezza implorando aiuto,
quanti sono ancora capaci
di alzare gli occhi al cielo e farsi amica una stella,
che sappiano riconoscerla anche in una notte di foschìa
e le sappiano parlare d'amore.
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cAraCallA il 13/12/2009 alle 19:49 | |